| ex_04 laboratorio di letture |
||||
about estratti, excerpts _ finora interventi di Damiano Abeni Patrizia Bianchi Gherardo Bortolotti Alessandro Broggi Chiara Daino Susana Gardner Marco Giovenale Ermanno Guantini Marina Pizzi Andrea Ponso Andrea Raos Greta Rosso Massimo Sannelli Marco Simonelli Éric Suchère Michele Zaffarano altri link 42opus 5_trope Absolute Poetry annetna nepo Anterem Aught Àkusma Éric Suchère Biagio Cepollaro Biagio Cepollaro E-dizioni Bollettino '900 cauldron & net Chiara Daino Conjunctions Crocetti Editore Cythère Critique differx Dissidenze Drunken Boat Dusie Editrice Zona Edizioni d'if Edizioni E/O Edizioni Empiria Endoglosse EPC_ Electronic Poetry Center Exit fascicle flux Fondazione Baruchello GAMMM Gazebo Gherardo Bortolotti Giulio Mozzi Greta Rosso Il calzerotto marrone Il Ramo d'oro inventaire-invention Italianistica OnLine K. Silem Mohammad L'Obliquo L'Ulisse La Revue X Lance Phillips Lello Voce LiberLiber Luca Sossella Editore LuxFlux M. Pizzi, Brindisi e cipressi M.Pizzi, Sconforti di consorte M.Pizzi, Sorprese del pane nero Marco Giovenale Marco Simonelli Massimo Sannelli Matias Guerra Michele Lombardelli Editore Microcritica milk magazine Modern American Poets Moria Poetry Journal Nanni Balestrini Nanni Cagnone Nazione indiana OctopusMagazine P0ES1S Paolo Cavallo Patrizia Bianchi Pettycoat Relaxer Piero Manni Editore Poesia (Crocetti) Poesia da fare Private Re: remue.net RomaPoesia Ron Silliman Rosaria Lo Russo Semicerchio Sparajurij spidertangle steps Susana Gardner Tapin Typo Unpleasant Event Schedule VeRT wire sandwich word for / word xPress(ed) xStream blog archivio gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 counter visitato *loading* volte |
domenica, 24 ottobre 2004
-DIECI QUARTINE DA “SERATE SOCIEVOLI” -UNA POESIA DI STEFANO SALVI DA “NEUMI” -UNA POESIA DI JENNY HOLZER -è ON LINE IL SECONDO NUMERO DELL’ULISSE (www.lietocolle.com/ulisse) DIECI QUARTINE DA “SERATE SOCIEVOLI” va bene come niente fosse ogni inezia rimane in testa in modo altrettanto credibile degna di nota in generale *** come quando si chiede ozio in misura crescente qualche clichè conosciuto un plagio della norma *** un buon concorso di cause nelle intenzioni e se anche fosse è solo una semplice opinione che allo stato non sussiste *** certo a volte ci si riesce naturalmente picchi emotivi si spiegano alcune implicazioni si ricorre ad argomenti *** date certe condizioni non ti sai esprimere molto bene oppure in tutto e per tutto adesso è soltanto un’impressione *** grazie no non basta è una questione di sorta per ora o come si dice in condizioni normali *** il tempo degli avvenimenti è ancora del tutto provvisorio secondo un gusto più aggiornato a reggersi sulle conseguenze *** a ogni mimima occasione il seguito degli avvenimenti ha l’aspetto di quello che è comunque vadano le cose *** facciamo poche eccezioni il seguito non è interessante si riduce a faccenda privata magari c’entra il cinismo *** se non altro un repertorio e lo scopo sarebbe raggiunto i fatti sono quelli che sono soprattutto alla distanza ALESSANDRO BROGGI _______________________ Da “Neumi” Non pur favolato è il diffocare da merori, ma ebure: sebbene d’evento; procustico anche... E rare clematidi e diurnali transegnano in ordito; l’encomio dagli asoli altro nimbarci dicangia, sé avvicenda ai tridui con che a noi diluna la sinopia. Sempre, sotto l’elicriso, l’icore inoltra per un trascelto èpodo - sobbacio votivo che controre traripano - e fornici del passo invano per lucere adempiono. STEFANO SALVI _______________________ Non voglio essere un umano. Una mente mette in esecuzione tutto ciò che pensa. Un corpo fa quello che è possibile. Quando non è sotto controllo il mio sangue scorre per uccidere. Non posso dominare abbastanza le persone sanguinarie. Non voglio che alcuno mi tocchi quando dormo. Creerò la vita se costretta o se mite e solitaria. Non posso difendere quello che creo. Non lavoro per prevenire quello che posso immaginare. Vedo esplodere stragi. Adorerei essere su un tappeto di memici senza vita per togliere loro i vestiti. Li voglio nudi, inermi. Ho bisogno di spazio col tempo. Detesto coloro che considerano rimediabile il proprio sadismo. Ho sempre saputo che gli uomini avrebbero potuto uccidermi e questo non fu pensiero da bambina. Sono pazza di noia e so come andrà a finire. Entro ed esco dalle fessure della mia scatola cranica quando non c’è altro da fare. Temo quello che non conosco per cui potrei uccidermi e accendere fuochi. JENNY HOLZER, 1987, traduzione di G. Celant _______________________ È on-line il nuovo numero della rivista Ulisse (www.lietocolle.com/ulisse), incentrato sul tema "I mondi creativi al femminile". Questa seconda uscita della pubblicazione web comprende interventi saggistici e contributi di Cristina Benussi, Maria Pia Quintavalla, Gabriela Fantato, Gabriella Sica, Martha Canfield, Annelisa Alleva, Gabriella Fiori, Ida Travi, Francesca Mazzuccato, Paola Febbraro, Gabriella Musetti, Maria Attanasio, Loredana Magazzeni, Andrea Ponso, Tiziano Fratus, Luisa Pianzola, Milena Nicolini, Monica Venturini, Stefano Donno, Stefania Gerevini, Mariella De Santis, Malisa Longo; e interviste ad Antonella Anedda, Vivian Lamarque e Alda Merini. Chiude la rivista una ricca rassegna antologica di testi, molti dei quali inediti, di Maria Luisa Spaziani, Jolanda Insana, Biancamaria Frabotta, Alba Donati, Rosaria Lo Russo, Donatella Bisutti, Silvia Bre, Anna Maria Farabbi, Laura Pugno, Giovanna Frene, Isabella Vincentini, Florinda Fusco, Mary Barbara Tolusso, Isabella Leardini, Rosa Pierno, Francesca Serragnoli, Silvia Caratti, Giovanna Zoboli, Alida Airaghi, Daniela Cabrini, Nicoletta Bidoia. _____________ALESSANDRO BROGGI
giovedì, 21 ottobre 2004
(dalle 14 giunte alla Meditazione sull'oggettività)
Le striature rosse sotto ogni seno, sul ventre liscio, ricordano un’operazione, di cui non si chiede nulla, per il pudore. Quando il pudore della nudità è caduto, ma è, è presente questo nuovo, che rispetta la pelle anche se è oggettivamente strana, per sua mutazione. Che cosa hai fatto veramente per mezzo della poesia? Hai fatto. Che cosa hai fatto per la poesia, anche. Che cosa provi di fronte alla lode, e perché si cerca e poi fa orrore. Luciano viene ringraziato per questo; e in noi la meraviglia. Le roccaforti sono assediate e l’informazione informa, mentre si dice questo. Vivi come vuoi, fuggi il male. In poca luce si impara che un po’ di rosso sfigura il corpo, con nulla. È un bel corpo. Questo mentre si agisce come un solo uomo: in pochi minuti la condizione si dimentica, il contatto di quelle strisce si perde in altro, per emozione; il controllo del controllo non esiste, adesso, e altro lo sostituisce. Come ciò che è automatico è macchina e come ciò che è naturale è irruente; ed entrambi non sono l’uomo. All’inizio non si trema più: il vacuo si riempie facilmente, pietosamente il vuoto si riempie. La competenza si rivolge su cose minime, facilmente; e pietosamente la competenza colma il vuoto. Se una cultura è acerba, ma possiede uno schema, è festa; tutto trova uno spazio, e non si disperde. Seguirebbero improvvisazioni su infanzia, bambola, bambino, gioco. Già per sfuggire i rapporti e i loro ruoli: ciò che è fatto è fatto; per mia colpa, la mia passione è stata ignorata abbastanza, e poi troppo. Ai fatti poveri seguono reazioni ricche: la nostra miseria si sta giustificando, mentre si rivoluziona. La questione dello stile non è la minima; anche da essa dipende la tenuta dei contatti, in tutti i sensi. Alla qualità del lavoro si affida una maggiore perizia: che distingue cosa da cosa, falsità da sesso, improvvisazione da approssimazione. La via è completata da queste decorazioni: per diritto e ragione, l’ornato è parte della via. Ciò che vuole essere liquido è mare. La materia è terra e fertile e verde. La scrittura produce decine di pagine e continua. Tutto è troppo, FELICE di esserlo. Tutto è troppo – e non c’è più una sola esperienza che rimanga estranea: di qui l’importanza della memoria e il suo rigore, come il paese lo ispira.
(massimo sannelli)
giovedì, 14 ottobre 2004
ELOGIO FUNEBRE DI SUPERMAN Ti guardiamo noi, della razza di chi rimane a terra. E. Montale La sedia a rotelle con cui da anni solo ti muovevi soffiando a stento dentro un tubicino è dolorosa, vuota e planetaria.
Volavi nell’aria, un tempo lasciando nello spazio cometa d’infinita brillantina— il pugno avanti, il moto accelerato, controllavi il creato: che nessuno guastasse quell’orbite incoerenti! La tua tosse spesso smosse i continenti.
In una telefonica cabina t’inventasti personaggio qualunque: giornalista sfigato che dovunque vada si perde per strada inevitabilmente, mito mascherato deficiente.
Per salvare il mondo è obbligatorio camuffarsi, travestirsi, sembrare un vagabondo, uno svagato imbranato occhialuto. Rischiavi di essere riconosciuto.
Alle stelle basta poco per cadere: il gioco avverso del destino lo scalino che cede sotto il peso il caso che t’impenna il tuo destriero un sentiero accidentato il camion spuntato all’improvviso e tutte le frenate non riuscite.
Lo schianto forte della Kryptonite.
(Marco Simonelli, da Palinsesti, 2004, inedito)
domenica, 10 ottobre 2004
* sfiorare tua pelle, al gioco consonante degli amanti sul crine umorale,
chini e scissi in due versanti: uno e l'altra con la visione inesatta, speculare degli opposti orizzonti in contenzioso d'imminente discesa. e declinare lenti nostri corpi, sentire il tuo vento cessare senza ritegni; senza rimpianti.
non è che un istante prolungare il flesso dell'azione in un ritorno, esitare
in una partecipe contraerea di schermaglie. * Ermanno Guantini Variazioni (2003)
|